SMS marketing e GDPR
Invio SMS a contatti consensati: buone pratiche per comunicare in modo legale e trasparente
SMS marketing e GDPR: come inviare SMS in modo conforme
Perché la conformità è fondamentale
Quando un’azienda invia SMS a clienti o contatti, la conformità normativa non è un dettaglio: è ciò che rende la comunicazione corretta, sostenibile e rispettosa delle persone. In questa pagina trovi una guida pratica per impostare campagne di SMS marketing e comunicazioni via SMS in modo coerente con il GDPR, basandoti su liste di contatti consensati.
Nota: questa pagina ha finalità informative e operative. Per casi specifici o settori regolamentati, valuta un confronto con il tuo consulente legale / DPO.
- Che cosa significa “contatti consensati”
- Per “contatti consensati” intendiamo destinatari per i quali l’azienda può dimostrare una base giuridica adeguata per l’invio di comunicazioni. Nella pratica, per l’SMS marketing la regola più sicura è: raccogliere un consenso informato, specifico e documentabile.
- Consenso e trasparenza: cosa non deve mancare
- • Un’informativa chiara (chi tratta i dati, per quali finalità, per quanto tempo)
- • Una modalità di raccolta consenso esplicita e separata (non “nascosta”)
- • La possibilità di revoca semplice e sempre disponibile
- • La tracciabilità (chi ha dato il consenso, quando, con quale modalità)
- SMS marketing vs comunicazioni di servizio
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È utile distinguere tra:
• Comunicazioni di servizio (es. promemoria appuntamenti, notifiche operative, avvisi)
• Comunicazioni promozionali (es. offerte, campagne, fidelizzazione)
Le due categorie possono avere requisiti e aspettative diverse. In ogni caso, la trasparenza e la gestione corretta dei consensi riduce reclami e aumenta la qualità della relazione. - Buone pratiche per ridurre rischi e aumentare risultati
- 1) Segmenta le liste
- Inviare a “tutti” è spesso controproducente: segmenta per interessi, storico, preferenze e tipologia di consenso. Messaggi più pertinenti = meno disiscrizioni e maggiore efficacia.
- 2) Limita la frequenza
- Troppi SMS generano fastidio e aumentano reclami. Definisci una frequenza sostenibile e coerente con ciò che hai promesso in fase di raccolta consenso.
- 3) Indica sempre l’identità del mittente
- Usa un mittente riconoscibile (brand) e un testo chiaro. Un messaggio trasparente migliora fiducia e riduce segnalazioni.
- 4) Offri un opt-out semplice
- Prevedi una modalità chiara per non ricevere più comunicazioni (opt-out). Anche quando tecnicamente non è un “click” come nelle email, è buona pratica inserire istruzioni semplici e rispettarle rapidamente.
- 5) Conserva evidenze e log
- Conserva prove della base giuridica (consenso o altra) e mantieni una gestione ordinata della lista. In caso di contestazioni, la documentazione fa la differenza.
- Come può aiutarti EsaMobile
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• gestione liste e segmenti
• report di invio e consegna
• programmazione campagne
• mittente personalizzato
• integrazione via API (per automatizzare invii e workflow)
Il punto centrale resta sempre uno: inviare a contatti per cui hai una base giuridica adeguata. - Checklist veloce (prima di inviare una campagna SMS)
- ☐ Ho una base giuridica adeguata (preferibilmente consenso esplicito)?
- ☐ Posso dimostrare quando e come è stato raccolto il consenso?
- ☐ Il testo è chiaro e identifica l’azienda?
- ☐ Ho definito una modalità di opt-out semplice?
- ☐ Ho segmentato la lista e limitato la frequenza?
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